La famiglia ospitante sarà ben lieta di suggerirvi
itinerari alla scoperta dei luoghi incantevoli e dei
profumi e sapori della bella tradizione siciliana
Selinunte


Da Gibellina, proseguendo verso sud, si arriva a Selinunte. Bellissime spiagge e una stupenda acropoli. Dalla parte opposta c'è Marinella di Selinunte frazione della vicina Castelvetrano.
E' noto come questa sia una delle più importanti zone archeologiche del Mediterraneo sia per imponenza e la maestosita delle sue rovine sia per l'importanza storica, testimoniata dalle fonti e convalidata dai resti e reperti archeologici.
Meta preferita da una moltitudine di turisti in giro per la Sicila che sicuramente non possono mancare di visitare il parco archeologico con i suoi imponenti templi.
Tre Fontane

Di giorno una località balneare da sogno che non ha nulla da invidiare alla Costa Smeralda, di notte si trasforma nella Rimini del Trapanese con i suoi gazebi e discoteche sulla spiaggia piene di giovani del luogo.
San Vito Lo Capo
Sulla costa nord occidentale della Sicilia, distesa e racchiusa nella baia compresa tra le riserve naturali dello Zingaro ad Ovest e di Monte Cofano ad Est, sorge San Vito Lo Capo, città del Cous Cous, piatto della pace e simbolo di integrazione tra popoli e culture differenti.
Gioiello splendente e vanto di una Provincia, quella di Trapani, tutta da scoprire, San Vito Lo Capo è un antico borgo marinaro che conserva intatta la forte impronta araba.
In questo luogo, luce, profumi e sapori si fondono dando vita ad un paesaggio dai colori tipicamente mediterranei e dai fondali suggestivi: basse case bianche rivestite di buganvillea, una spiaggia dalla sabbia bianchissima che si affaccia su un mare turchese custode di tesori antichi, in un ideale abbraccio, lungo un chilometro, verso il Mediterraneo.
Colore e suggestioni, tra i mandorli e gli ulivi di Castelluzzo, i tramonti di Makari, le sorgenti e le grotte, i bagli e le torri; ma soprattutto il profumo di una terra ricca e generosa, che anche a tavola riesce ad essere straordinaria. Tra "busiate", pane "cunzatu" e Cous Cous, la cucina sanvitese, è espressione di un popolo di gente semplice e vera.
Ospitalità sincera, gastronomia fantasiosa e la migliore produzione vitivinicola siciliana, conquistano il turista a spasso per i luoghi di questo incantato angolo di Sicilia.
Riserva Naturale dello Zingaro

La Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, la prima istituita in Sicilia con la L.R. n.98 del maggio 1981, grazie all'azione di un movimento ambientalista, è uno dei luoghi più pittoreschi ed incontaminati dell'Isola.
"Il territorio della Riserva dello Zingaro, esteso per circa 1700 ettari, …occupa buona parte della penisola di Capo S. Vito nel lato occidentale del golfo di Castellammare; il suo litorale si sviluppa per circa otto chilometri di costa con tratti di falesie a strapiombo e calette accessibili molto belle, meta continua degli amanti della balneazione, attirati soprattutto dalla limpidezza delle acque e dalla tranquillità dei luoghi. All'interno, senza allontanarsi molto dalla costa, il paesaggio diventa montuoso, culminando, da sud verso nord, nelle vette di Monte Scardina, Monte Speziale, Monte Passo del Lupo e Monte Acci con la sua cresta dolomitica; paesaggio ben modellato, solcato appena da alcuni canali erosivi, a volte anche profondi, che portano verso il mare l'acqua piovana che, data la natura calcarea del terreno, non penetra nel sottosuolo"(1).
Le foto più ricorrenti sulla Riserva dello Zingaro sono, di norma, quelle delle stupende insenature e della grotta dell'Uzzo.
Lo Zingaro, inoltre, è interessante per la vegetazione esistente, la flora e la fauna della macchia mediterranea. Nella riserva vivono molte piante rare ed endemiche (Fiordaliso di Sicilia, Limonio di Todaro, Palma nana, Orchidea di Branciforti, Timo spinosetto, Giaggiolo, Speronella, Perpetuino).
Dal punto di vista faunistico, va ricordato che qui nidificano almeno 39 specie di uccelli, principalmente rapaci, tra cui: il Falco Pellegrino, l'Aquila del Bonelli, il Gheppio, il Barbaggianni e la Poiana.
All'interno dello Zingaro si trova anche la Grotta dell'Uzzo, un vero e proprio monumento naturale, che reca ancora le tracce dei primi insediamenti preistorici della Sicilia. La Riserva è visitabile soltanto a piedi ed è perfettamente organizzata con sentieri, segnalazioni dei percorsi ed aree attrezzate.
Segesta

Segesta di origine elime, è inserita in un sistema di dolci colline che racchiudono i suoi preziosi gioielli: Il Tempio e il Teatro. Il Tempio dorico - siculo del V sec. a.C. sorge intatto e maestoso su un poggio al centro di una suggestiva vallata. Il Teatro Greco del III sec. a. C., scavato nella roccia si affaccia dalla cima del Monte Barbaro dove con cadenza biennale, le rappresentazioni teatrali rievocano atmosfere di altri tempi
Un grande Santuario del IV - V sec. a. C. completa il disegno attuale nel parco archeologico di Segesta.